29/12/2009 10:01
2 commenti postati
Ultimo commento:
10/01/2010 10:43
Autore:
Adolfo Di Bella |
NUOVA PUBBLICAZIONE MDB
E' stato pubblicato un lavoro relativo alle ricerche compiute nel "Laboratorio Privato di Fisiologia Prof. Luigi Di Bella" |
Raffigurazione di globuli rossi (red blood cells) e piastrine (platelets) |
 |
Indubbiamente un anno positivo per tutti noi, questo 2009.
Nonostante le difficoltà, apparentemente insormontabili, derivanti dalla penuria di mezzi materiali e di risorse, costanza e determinazione hanno portato alla pubblicazione di tre lavori clinici e di un lavoro sperimentale, quello che siamo a presentarvi.
Il filmato allegato ad una precedente discussione (http://www.dibellainsieme.org
/discussione.do?idDiscussione=9117)
non intendeva solo mostrare il luogo nel quale il Prof. Luigi Di Bella aveva lavorato e vissuto, ma anche testimoniare che la sua opera non si era fermata quel tristissimo 1 luglio 2003.
Dopo l'importante pubblicazione, curata dal Dr. Luciano Gualano, che riassume ed espone le fondamentali tappe della ricerca dello scienziato sulla Melatonina
(cfr. http://www.dibellainsieme.org
/discussione.do?idDiscussione=1662), ponendo fine ai tentativi di plagio di alcune delle scoperte del Prof. Luigi Di Bella, occorreva fare un altro passo avanti. Passo difficile, carico di responsabilità, ostacolato fondamentalmente dalla mancanza totale di aiuti, pur erogati senza risparmio a ricerche altrui spesso prive di prospettive e di logica scientifica.
L'unica era, come si suol dire, rimboccarsi le maniche, farsi coraggio, e andare avanti. Ma a nulla sarebbe servito questo positivo proposito senza la coesistenza di tre condizioni fondamentali:
- Collaborazione di ricercatori preparati e che avessero studiato a fondo e compreso la complessità e l'importanza dell'opera di Luigi Di Bella;
- Disponibilità di strumenti ed apparecchiature scientifiche efficienti;
- Reperimento di un minimo di risorse finanziarie per supportare l'attività di ricerca.
La prima condizione è stata assicurata dal Dr. Nicola Pacini, che ha iniziato la sua collaborazione (è bene precisarlo: come volontario) all'inizio del 2008. L'indispensabile aiuto è stato fornito dal Dr. Fabio Borziani e da Mattia, un giovane e promettente universitario figlio di uno degli esponenti dell'AIAN Modena (Associazione Italiana Assistenza Ammalati Neoplastici).
Lo strumentario scientifico esistente era già in partenza di tutto rispetto, frutto dei sacrifici di una vita dello scienziato. La Famiglia Di Bella ha provveduto in proprio a quanto necessario per mantenere efficiente e funzionante la struttura, oltre che a sostenere parte degli oneri della ricerca.
Ma occorreva uno sforzo più consistente per implementare la strumentazione disponibile, acquistare reagenti, sostanze chimiche, materiale da laboratorio, ritarare e revisionare le apparecchiature preesistenti. Questo sforzo è stato sostenuto dall'AIAN Modena, grazie all'erogazione del 5 per mille destinatole, da un sostegno individuale consistente e, in misura minoritaria, ad aiuti economici ricevuti da pazienti e sostenitori.
Possiamo quindi dire con orgoglio che l'attività di ricerca è stata totalmente autofinanziata, senza nemmeno un centesimo di denaro pubblico.
Era quindi nostra comune volontà rendere evidente e palpabile il frutto di questo sforzo comune, oggi approdato ad una prima pubblicazione già visibile sul motore di ricerca internazionale MEDLINE.
Preannunciamo fin d'ora che altri lavori, quasi pronti o da completare, appariranno nell'arco di breve tempo.
Passiamo ora a riportare "l'abstract" del lavoro pubblicato, al quale faremo seguire commenti e delucidazione del Dr. Nicola Pacini.
********
ABSTRACT (traduzione italiana)
"Azione della Melatonina sulla depressione midollare indotta dalla ciclofosfamide in presenza di tossicità acuta".
Dr. NICOLA PACINI, Dr. FABIO BORZIANI
Laboratorio Privato di Fisiologia "Prof. Luigi Di Bella", Modena.
Neuroendocrinol Lett 2009;30(5):101-110.
PREMESSA: Nel corso degli ultimi anni, vari studi hanno indagato sulle relazioni che collegano melatonina (MLT), ematopoiesi ed il sistema immuno-emapoietico. Ciononostante, ci sono ancora parecchi quesiti irrisolti e molte domande sono ancora senza risposte. Molta enfasi è stata posta recentemente sul ruolo riduttore della MLT, dato che molti studi hanno dimostrato che essa riesce a ridurre il danno da genotissicità inflitto dai vari agenti alchilanti. Anche se in vitro MLT ha mostrato essere efficace nel limitare le modifiche citologiche provocate da farmaci chemioterapici, alcuni studi clinici sembrano sottolineare una più modesta attività nel contrastare l'anemia e la leucopenia indotte dalla chemioterapia.
OBIETTIVO: Lo scopo di questo studio era valutare l'attività esercitata da dosi farmacologiche di MLT nel limitare leucopenia, anemia e altre modifiche emocitometriche in animali sottoposti alla tossicità acuta causata dal trattamento con ciclofosfamide (PCI). Inoltre, noi abbiamo comparato l'attività di MLT con la ben conosciuta azione antiossidante dell'alfa-tocoferolo (vit. E) e dell'acido ascorbico (vit. C).
RISULTATI: I nostri risultati indicano che MLT complessivamente esercita un'attività straordinaria nell'opporsi alla leucopenia ed all'anemia nella prima fase di somministrazione di ciclofosfamide.
CONCLUSIONI: Le nostre risultanze suggeriscono il possibile coinvolgimento attivo della MLT nell'ematopoiesi e nel turnover di eritrociti e leucociti. Questo lavoro compendia gli aspetti essenziali della letteratura disponibile, indagando sulle possibili relazioni tra MLT ed il sistema immuno-ematopoietico.
ABSTRACT (versione originale)
"Action of Melatonin on bone marrow depression induced by cyclophosphamide in acute toxicity phase"
NICOLA PACINI, FABIO BORZIANI
"Prof. Luigi Di Bella" Private Physiology Laboratory, Modena.
Neuroendocrinol Lett 2009;30(5):101-110.
BACKGROUND: In the course of the last few years, various studies have researched the relations linking melatonin (MLT) with hematopoiesis and the immunehematopoietic system. Nevertheless, to date there are numerous issues still opened and many questions are yet unanswered. Much emphasis has been recently placed on the reducing role of MLT, which has been demonstrated by many studies to mitigate the genotoxic damage inflicted by various alkylating agents. Although in vitro MLT has shown to be effective in limiting the cytological alterations provoked by chemotherapeutic drugs, some clinical studies seem to point to a somewhat lower effectiveness in countering chemotherapy-induced leucopenia and anemia.
OBJECTIVE: The aim of this study was to evaluate the activity exerted by pharmacological doses of MLT in limiting leukopenia, anemia and other hemocytometric modifications in animals facing acute toxicity caused by the treatment with cyclophosphamide (CP). Moreover, we have compared the activity of MLT with well-known alpha-tocopherol/ascorbic acid antioxidant system.
RESULTS: Our results indicate that overall MLT exerts a remarkable countering activity towards leukopenia and anemia in the early phase of administration of CP.
CONCLUSIONS: Our findings suggest possible active involvement of MLT in hematopoiesis and erythrocyte- and leukocyte turnover. This paper summarizes the essential aspects of the available literature, researching the possible relations between MLT and immune-hematopoietic system.
*******
Spesso è difficile far comprendere alle persone che non si occupano di argomenti scientifici l'importanza e la necessità della ricerca e dello studio, che vengono sovente considerati come qualcosa di astratto, lontano e di poca utilità pratica. Tutti i più importanti progressi della medicina e delle discipline biomediche nascono tuttavia da questo retroterra di ricerca, di studio e di solide basi teoriche, senza le quali non esisterebbe una buona e valida Medicina.
La passione, l'interesse e soprattutto l'immensa gratitudine che sentiamo per il Prof. Di Bella, ci ha permesso di raccogliere una piccola grande sfida: portare a termine un lavoro sperimentale e teorico che potesse aiutare anche in piccola parte a far comprendere in modo più chiaro le potenzialità e le implicazioni del lavoro del Professore.
Possiamo dire che gli scopi e gli obiettivi del presente lavoro sono stati molteplici: in primo luogo abbiamo lavorato nel testare l'azione della melatonina (MLT) nel proteggere il midollo osseo rosso, complessa struttura racchiusa all'interno delle ossa dove vengono prodotte le cellule del sangue: globuli rossi, leucociti, piastrine, queste ultime in realtà non vere cellule ma frammenti di cellule.
Se il midollo osseo viene distrutto o inattivato mediante sostanze tossiche, quali ad esempio il chemioterapico ciclofosfamide (CP), il numero delle cellule circolanti nel sangue diminuisce drasticamente in quanto le strutture deputate alla loro sintesi ed alla loro immissione in circolo sono state danneggiate.
Numerosi lavori scientifici hanno dimostrato che la MLT è in grado di attenuare e ridurre i danni indotti da varie sostanze, quali ad esempio chemioterapici, alchilanti, induttori di radicali ecc.
Tuttavia, in vari lavori sperimentali, condotti su animali, e studi clinici, effettuati su pazienti trattati con chemio e/o radioterapia, il numero di cellule circolanti non sembra venire influenzato in misura decisiva dall'azione della MLT, seppure a livello delle midollo osseo esami immunoistochimici mostrino un'evidente azione citoprotettiva della MLT. In questi studi la misurazione del numero delle cellule ematiche è stata valutata dopo periodi di tempo più o meno dilatati, relativamente al trattamento sia con la sostanza tossica che con la MLT: viene fatto riferimento a giorni, settimane, mesi.
Nella nostra ricerca ci siamo invece domandati cosa sarebbe accaduto nel breve periodo delle 12, 48, 72 ore successive alla somministrazione della sostanza tossica.
I risultati indicano che dosi farmacologiche di MLT riducono fortemente la citopenia ematica, ovvero il calo di cellule nel sangue circolante. In particolare si esprime una netta e sostanziale differenza nel numero di globuli bianchi e rossi nel sangue degli animali trattati con CP e MLT, rispetto a quelli trattati unicamente con CP. Tale effetto va attenuandosi nel tempo così che dopo 72 ore questa differenza si riduce notevolmente.
Ciò, oltre a mostrare un importante effetto di citoprotezione pone una serie di complesse ed interessanti domande, suggerendo come la MLT possa esprimersi quale fattore stimolante la leucopoiesi e l'eritropoiesi. Per varie considerazioni, i dati a disposizione indicano inoltre un attivo ruolo della MLT nell'influenzare la diapedesi leucocitaria e la chemiotassi, fenomeni importantissimi e di cruciale importanza.
Il nostro lavoro, infine, raccoglie e commenta la letteratura scientifica che pone in relazione la MLT all'emopoiesi.
La MLT, oltre a svolgere numerosissime funzioni nel midollo osseo, è sintetizzata ex novo dalla serotonina proprio nel midollo osseo stesso: l'intuizione e successivamente, le prime prove a conferma di questo collegamento furono espresse del Prof. Di Bella, che per primo al mondo collegò tra loro MLT ed emopoiesi.
Nicola Pacini
|
|
|
 |
|
|
|