30/12/2008 21:00
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Ultimo commento:
03/01/2009 00:02
Autore:
Adolfo Di Bella |
Una nuova pubblicazione sul MDB.
La prestigiosa rivista scientifica NEL ha pubblicato un "case report" del Dr. Giuseppe Di Bella. |
Un paziente visitato dal Prof. Luigi Di Bella nel 2002 |
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Una premessa: la fotografia abbinata è quella di un paziente, affetto contemporaneamente da un tumore polmonare e da uno alla prostata, visitato e curato nel 2002 dal Prof. Luigi Di Bella (per tutelare la riservatezza dell'interessato e della famiglia abbiamo obliterato ogni segno di possibile identificazione).
Detto questo, entriamo nel vivo della discussione.
Il miglior regalo che potessimo ricevere per queste Festività a coronamento ideale di un anno di comune e continuo impegno, è stata la pubblicazione di un importante case report relativo ad un carcinoma mammario curato e seguito dal Dr. Giuseppe Di Bella, e totalmente guarito dopo un anno e due mesi di terapia. Il lavoro - che ci è consentito riportare in forma sunteggiata (abstract) stanti i limiti imposti dall'editore - è stato approntato dallo stesso Dr. G. Di Bella e pubblicato nel numero di dicembre della prestigiosa rivista scientifica internazionale "Neuroendocrinology Letters", ed è già visionabile sui motori di ricerca scientifica internazionali.
Non è una notizia di poco conto, perché non si tratta della guarigione di un tipo di tumore che statistiche (assai opinabili) descrivono come evenienza ormai maggioritaria; e nemmeno della guarigione di un carcinoma mammario multifocale, ipotesi questa ammessa come assai rara dalla stessa oncologia corrente.
E' molto di più. Perchè si tratta del primo ed unico caso pubblicato, nella storia della medicina, di un carcinoma mammario multifocale, guarito senza preventivo ricorso alla chirurgia. E' sufficiente che i lettori eventualmente interessati scorrano i motori di ricerca scientifici per verificare l'attendibilità di questa affermazione. E crediamo non sia necessario aggiungere altro.
Abituati a non meravigliarci più sentendo declamare statistiche di asini che volano e, per converso, classificare come "casi aneddotici" tante guarigioni sensazionali ottenute con il MDB, non ci aspettiamo che - quantomeno nel nostro paese - la notizia avrà l'eco che merita. Ma siamo fiduciosi che all'estero la notizia non passerà inosservata, specie quando seguirà, e in tempi brevi, la pubblicazione di altri casi. Dopo quello cui abbiamo dovuto assistere, l'unica meraviglia sarebbe meravigliarsi ancora, ma non crediamo che il muro di disinformazione ed omertà medico-mediatica possa reggere sine die. E questo è l'augurio più sentito che facciamo ai malati ed alle loro famiglie prima ancora che a noi stessi.
Traduzione
Nel caso in questione, una donna affetta da carcinoma mammario che aveva scelto di praticare la terapia biologica del Prof. Luigi Di Bella (MDB), ha fatto riscontrare, dopo sette mesi di cura, una riduzione del 50% delle dimensioni del suo carcinoma, e la guarigione totale dopo 14 mesi di cura.
La malattia della paziente, che si era presentata anche con adenopatie ascellari, è scomparsa senza dover subire la tossicità associata usualmente ai trattamenti oncologici. Il Metodo Di Bella contempla l'uso di molecole antiproliferative, come somatostatina, inibitori della prolattina e degli estrogeni, associate ad altre molecole pro-differenzianti e pro-apoptotiche come melatonina, retinoidi, vitamine C, D3 ed E, calcio e amino-zuccheri associati a microdosi di antiblastici. Gli esami ematochimici non hanno evidenziato alcun effetto collaterale, con una progressiva riduzione dei livelli di prolattina, estrogeni, IGF1 e un costante basso livello del GH. Il conseguimento di risultati obiettivi senza alcuna tossicità, dimostra nel caso esposto l'efficacia di questa terapia, ad ulteriore conferma dei risultati già pubblicati, e relativi all'adozione del MDB nei linfomi n.H. di basso grado e nei carcinomi polmonari al III° e IV° stadio. Il Metodo Di Bella, senza la necessità di alcun ricovero ospedaliero e nemmeno di alcun day hospital, senza alcuna tossicità e senza incidere minimamente sulle giornaliere abitudini lavorative della paziente, ha permesso di evitare il trauma dell'intervento chirurgico ed i rilevanti effetti collaterali della chemio e della radioterapia. L'opportuno ricorso al MDB come terapia di prima linea, in una paziente che non era stata debilitata dagli effetti mutageni, tossici ed immuno-depressivi propri della chemio e della radioterapia, è stato determinante per il raggiungimento del risultato finale. Noi riteniamo utile sottolineare l'importanza di questo caso per incentivare l'interesse ad uno studio approfondito del potenziale terapeutico di una terapia biologica e recettoriale come il Metodo Di Bella.
Testo originale
1: Neuro Endocrinol Lett. 2008 Dec 29;29(6). [Epub ahead of print]
Complete objective response to biological therapy of plurifocal breast carcinoma.Di Bella GD.
Di Bella Foundation, Bologna, Italy. posta@giuseppedibella.it.
In this case presentation, a woman with breast carcinoma who chose to try Prof. L. DiBella's biological therapy (MDB), was found, after seven months, to have a 50% reduction in objective measures of her carcinoma and was totally cured after 14 months. The patient's recovery extended to bilateral axillary adenopathies, and took place without the toxicity normally associated with cancer treatment. MDB entails the use of anti-proliferative molecules such as somatostatine, prolactin, and estrogen inhibitors, along with differentiating and apoptotic molecules such as melatonin, retinoids, vitamins C, D3, and E, calcium, and amino-sugars, combined with minimal doses of chemotherapy. The hemato-chemical exams showed no damage, with a progressive reduction of prolactin, estradiol, IGF1, and maintenance of low levels of GH. The achievement of objective results, without toxicity, in this case, proves the effectiveness of this therapy and confirms the positive results already published on the use of MDB for Low-Grade NHL, and pulmonary carcinomas in the 3rd and 4th stages. MDB, without the need for either hospitalization or day hospitalization, without toxicity, and without even minimally reducing the patient's daily work routine, allowed the patient to avoid surgical trauma and the significant collateral effects of chemo- and radiotherapy. Timely use of MDB as the first line therapy, in a patient which had not been debilitated by the mutagenic, toxic, and immuno-depressive effects of chemo- and radiotherapy, contributed greatly to the final outcome. We feel it is useful to highlight this case in an effort to stimulate interest and further study into the oncological potential of MDB biological and receptor therapy.
PMID: 19112416 [PubMed - as supplied by publisher]
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